
Regole per una guida sicura nelle uscite di gruppo
Condividere percorsi, amicizie e passione è una delle esperienze più belle del motociclismo. Farlo in sicurezza è una responsabilità di tutti. L'obiettivo non è arrivare primi, ma arrivare tutti a destinazione.
Le formazioni di marcia
Una formazione corretta garantisce visibilità, compattezza e spazio di manovra individuale.
A scacchiera
La formazione più utilizzata: ogni moto è sfalsata rispetto a quella davanti.
- 1 secondo dalla moto sfalsata
- 2 secondi dalla moto sulla stessa traccia
- Migliore visibilità e compattezza
Fila indiana
Ogni motociclista ha l'intera corsia per gestire la traiettoria.
Da usare quando:
- Strada stretta o con molte curve
- Pioggia, nebbia o scarsa visibilità
- Traffico intenso, ingressi/uscite autostrada
Affiancata
Da evitare: due moto affiancate riducono drasticamente lo spazio di fuga.
Sconsigliata da tutti i manuali di guida di gruppo.
Consapevolezza, regole e rispetto
Ogni motociclista resta responsabile della propria condotta, sempre nel rispetto del Codice della Strada, delle proprie capacità e delle condizioni ambientali.
Briefing prima della partenza
- Itinerario, soste e punti di rifornimento
- Punti di ritrovo in caso di separazione
- Segnali manuali e velocità indicativa
- Ordine di marcia, capogruppo e scopa
Controllo della moto
- Pressione pneumatici e livello carburante
- Luci, frecce e freni
- Eventuali perdite di liquidi
- Bagagli ben fissati
Distanza di sicurezza
- Aumenta con velocità e pioggia
- Aumenta con scarsa visibilità e stanchezza
- Mai sacrificata per tenere il gruppo compatto
Posizione fissa nel gruppo
- Evitare sorpassi interni
- Evitare cambi di fila e spostamenti inutili
- Il gruppo deve essere prevedibile
Capogruppo
- Conosce il percorso e mantiene un ritmo regolare
- Segnala i pericoli
- Niente manovre improvvise
- Si adatta al livello medio del gruppo
Scopa (chiusura)
- Chiude il gruppo e assiste chi ha problemi
- Comunica con il capogruppo
- Controlla che nessuno resti indietro
Regola dello specchietto
- Controlla che chi è dietro sia ancora visibile
- Se non lo vedi: rallenta e aspetta
- Così il gruppo si autoregola
Comunicazione
- Frecce, luci stop e segnali manuali
- Interfoni se disponibili
- Segnala ghiaia, buche, olio, animali e ostacoli
Gestione degli incroci
- Rispetta autonomamente semafori, stop e precedenze
- Mai attraversare solo perché lo ha fatto chi precede
- Ognuno è responsabile della propria manovra
Sorpassi
- Effettuati individualmente
- Solo quando consentito dal Codice della Strada
- Mai affidarsi alla valutazione di chi precede
Motociclisti meno esperti
- Il gruppo si adatta al meno esperto
- Mai mettere pressione o criticare chi rallenta
- Mai incoraggiare velocità oltre le capacità personali
Separazione del gruppo
- Non aumentare la velocità
- Niente manovre rischiose
- Raggiungere il successivo punto concordato
Dimensione del gruppo
- Ideale: 5-7 motociclisti
- Gruppi grandi: creare sottogruppi
- Ogni sottogruppo con capogruppo e scopa
Meteo avverso
- Aumentare le distanze
- Passare alla fila indiana
- Ridurre la velocità e aumentare le soste
Nessuna competizione
Un'uscita motociclistica è condivisione, non sfida:
- NON è una gara
- NON è una dimostrazione di abilità
- NON è una prova di coraggio
Lo scopo è condividere il viaggio in sicurezza.
Ogni motociclista è responsabile della propria guida
Nessuno deve sentirsi obbligato ad aumentare la velocità, effettuare sorpassi rischiosi, affrontare curve oltre le proprie capacità o seguire il gruppo a qualsiasi costo.
Meglio arrivare qualche minuto dopo, che non arrivare affatto.
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L'obiettivo di un gruppo non è arrivare primi, ma arrivare TUTTI a destinazione in sicurezza.
Ogni motociclista è responsabile della propria guida. Mai seguire il gruppo a qualsiasi costo.
La distanza di sicurezza non si sacrifica mai per tenere il gruppo compatto.
Mai attraversare un incrocio solo perché lo ha fatto chi è davanti. Rispetta sempre semafori, stop e precedenze.
Il gruppo si adatta al motociclista meno esperto. Mai mettere pressione, mai criticare chi rallenta.
Controlla lo specchietto: se non vedi più chi è dietro, rallenta e aspetta. Così il gruppo si autoregola.
Un'uscita in moto NON è una gara, NON è una prova di coraggio. È condivisione in sicurezza.
Meglio arrivare qualche minuto dopo che non arrivare affatto.
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